Presso l’Angolino Solidale sono in esposizione le creazioni dalle detenute della Casa Circondariale Don Bosco di Pisa, la cui vendita permette di assicurare loro un piccolo ma regolare sostegno economico.
Nello stesso spazio è possibile trovare anche un’ottima selezione di indumenti usati. Acquistandoli si può contribuire a sostenere tutte le attività del CIF Comunale.
L’Angolino viene gestito interamente dalle volontarie che possono essere assistite anche da:
1) persone in un regime alternativo alla detenzione: detenute in semi-libertà o persone che scontano la detenzione domiciliare;
2) persone in ‘messa alla prova’ che devono fare un periodo di volontariato/lavori di pubblica utilità per reati che non meritano la carcerazione.
Le persone vengono assegnati grazie a una convenzione con gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (U.E.P.E.) che appresentano un’articolazione del Ministero della Giustizia e sono deputati alla presa in carico delle persone sottoposte a misure esterne all’Istituto penale.
In questo modo si offre una preziosa opportunità per il superamento di reciproche riserve e pregiudizi. Insieme ci si aiuta, si lavora e si impara a conoscersi e costituisce una misura alternativa alla detenzione da vivere nella comunità e con la comunità.
L’Angolino è diventato ormai un luogo dove tutti si sentono benvenuti e accolti con garbo e gentilezza. Uno spazio dove fermarsi non solo per acquistare o chiedere informazioni sulla nostra Associazione, ma anche per salutare ed essere sicuri di trovare sempre un volto amico e un sorriso.
Siamo a Pisa, in Lungarno Gambacorti 5/6
Con il cuore Grazie….
Voglio parlare da detenuta ma da oggi ex-detenuta……Da detenuta, periodo molto
duro da sopportare. La vita in carcere è una realtà molto difficile. Devi
sopravvivere, in quanto se ti vedono debole ti schiacciano e devi avere la forza di
trovare un tuo equilibrio e farti conoscere per la persona che sei. Ci sono riuscita e
ho trovato detenute veramente umane….
Inoltre, ho conosciuto queste donne volontarie del corso di cucito (Letizia, Lucia,
Anna, Carmela, Agata, Gabriella) e a loro devo molto perché hanno fatto in modo
da distogliere il mio cervello dai problemi, 15 mesi duri, ma con questi angeli, resi
più sopportabili. Mi hanno dato la possibilità, con questi lavori, di mantenermi in
carcere. Ad oggi da ex-detenuta continuano a starmi vicina.
Quindi ringrazio con tutto il cuore le donne del C.I.F. e il Signore che me le ha
messe sulla mia strada.
Ilaria
Le signore del corso di cucito ci insegnano e hanno molta pazienza con noi, cosa
che non tutte le persone hanno e per questo motivo vorrei ringraziarle per il tempo
che dedicano a noi. Al inizio del corso non ci volevo venire perché non amavo
tanto come corso, ma con i giorni mi avete convinto a venire. E ora ho imparato a
fare punto croce, cosa che io fuori non sapevo fare.
Oltre a questo, sono così gentili. La loro compagnia qui dentro, che vengono a
fare il volontariato, mi fa stare bene moralmente, libera dentro me e devo dire che
la positività vostra si sente. Mi incoraggia. Grazie.
Saida
“Ciao, sono Anna e oggi ti racconto la mia storia
Ho avuto una condanna detentiva di alcuni anni. Sono rinata grazie ad ago e filo! Io che non ho mai
cucito in vita mia, ho imparato molto nei corsi CIF. Non solo a scegliere, tagliare, cucire stoffe per creare
e realizzare prodotti artigianali: ho imparato soprattutto il vero valore del lavoro e dei soldi. All’inizio il contrasto per me era forte: in carcere cucivo 5 ore di fila per guadagnare 5/10 euro, mentre in passato guadagnavo centinaia di euro al giorno. Poi ho capito che si può vivere con poco, onestamente, dignitosamente.
L’Angolino Solidale ormai fa parte di me. Sono stata una delle prime volontarie ad occuparmene
dall’inaugurazione il sabato 29 agosto 2015. Prima, quando ero agli arresti domiciliari mi dava modo di
uscire di casa, poi, una volta finita la carcerazione pensavo di non farcela, dovendomi dedicare alle mie
necessità quotidiane, invece cerco sempre di tenermi disponibile per dare una mano. Lo sento un po’ mio:
mi piace aiutare i clienti a scegliere, tiro fuori la macchina da cucire e continuo a creare oggetti
artigianali…Questo inverno il mio pupazzo di neve è andato a ruba!!!”
“Sono Teresa. Grazie all’Angolino, dopo avere scontato diversi anni, sono potuta uscire dal carcere di
giorno per fare volontariato. Per me l’Angolino Solidale è stato ed è tuttora, e spero lo sia anche in
futuro, un ponte fra la realtà carceraria e la vita reale, in quanto ho potuto rivivere la città e la sua
quotidianità con tutte le sue sfaccettature e problematiche, con persone che mettono al primo posto
l’essere umano come tale…senza mai giudicare e sempre pronte a tenderti la mano senza chiedere…Ho
allacciato rapporti che all’inizio potevano limitarsi al solo orario di volontariato ma poi sono diventati
un piacere di ritrovarsi anche al di fuori….,grazie a tutte quelle che mi hanno sempre dimostrato un
affetto sincero”
Io mi chiamo Sonia ed ero detenuta a Pisa nel 2015 . Li ho avuto l’occasione di conoscere l’associazione CIF. Conobbi Maria che mi insegnò l’inglese, Gabriella che mi insegnò a ricamare e Maria Letizia per il laboratorio creativo. Erano i corsi del carcere di Pisa. All’inizio ero un po dubbiosa ma poi cominciai a capire che ero brava. Con Maria Letizia che crede molto in me e le voglio molto bene, mi ha insegnato molto e dopo 5 anni ancora mi sta seguendo. Senza il suo aiuto farei molta fatica ad andare avanti.
Nei miei confronti il CIF mi ha sempre aiutato, mi hanno insegnato il risparmio ,il riciclo e ad amare Dio, a farmi capire che il mondo che avevo scelto era sbagliato. Il CIF mi ha aiutato e mi ha stimolato a cercarmi un lavoro, a volermi bene. E dopo anni abbiamo creato delle belle amicizie . Io sono riuscita a crearmi una famiglia e ho un figlio meraviglioso di 2 anni. E con il tempo riuscirò a raggiungere tutti quei piccoli obbiettivi che mi sono imposta. Ringrazio il CIF perchè ho avuto l’onore di conoscere signore meravigliose che svolgono un bel lavoro.
Vi Voglio Bene.
Sonia, Luis, e il piccolo Diego
Questa missiva è da parte di tutte noi detenute della Casa Circondariale di Pisa. Siamo un gruppo di donne
che devono aspettare il giudizio, a breve finirà il nostro tempo da recluse; ma soprattutto siamo donne con
pensieri e sentimenti che in questi giorni delle festività natalizie sentono ancora di più la mancanza degli affetti
familiari, la lontananza dei propri figli e compagni, madri e altri familiari.
Ma nel nostro piccolo mondo c’è una luce che ci porta conforto. Questa luce è rappresentata dal CIF Comunale
di Pisa e da tutte le volontarie come: Maria Letizia, Maria, Gabriella, Cristiana, le due Lucia, Carmela e Tiziana; e le altre che ci seguono dall’esterno, anche gli ecclesiastici come Suor Enrica, Don Italo, Padre Marfi.
Per questo oggi siamo qui per dirvi infinitamente grazie, non solo per i doni, ma soprattutto per il tempo, i sorrisi e gli abbracci che ci donate gratuitamente, senza giudizio, senza preferenze, senza rancori, per far sì che questo tempo che trascorriamo qui sia più lieve. Un ultimo ringraziamento anche al direttore del circondariale che per permette lo svolgimento delle attività.
Ancora Grazie Da noi tutte della
sezione femminile
Don Bosco
Ciao, mi chiamo Blessing e sono della Nigeria, ho 36 anni e da un po sono in
Italia. Mi sono trovata in un grande guaio e dopo sono finita nel carcere di Pisa. Li ho conosciuto Maria Letizia e le sue colleghe che lavorano insieme per l’Associazione CIF, che aiuta le donne in difficoltà. Il CIF mi ha aiutato tanto
in carcere e anche fuori , adesso se non ci fosse Maria Letizia per tante cose non saprei come andare avanti. Durante il periodo di carcerazione mi hanno aiutato tanto, ho imparato a cucire a macchina e a ricamare. Ho conosciuto
persone strepitose e meravigliose.
Vorrei ringraziare tutte le donne del CIF che mi hanno aiutata. Sono tanto
contenta, mi hanno resa felice, non pensavo di incontrare persone cosi. Grazie tante la mia preghiera per ognuna di voi è che la vostra vita sia lunga e ognibene perchè voi meritate solo cose belle.
